GamesAndMovies

GamesAndMovies: Cronaca di un fallimento annunciato e cosa significa per noi collezionisti

Se bazzicate i gruppi Facebook di Pokémon, One Piece o le community di videogiocatori, negli ultimi mesi avrete sicuramente percepito un clima pesante. Quello che per anni è stato considerato il "paese dei balocchi" del risparmio, GamesAndMovies (gestito dalla GM Distribuzioni Srl), ha ufficialmente spento le luci. Ma non è stato un addio silenzioso: dietro di sé ha lasciato migliaia di ordini fantasma, rimborsi mai arrivati e una community ferita.

Cosa è andato storto? E soprattutto, come possiamo evitare che succeda di nuovo? Facciamo il punto della situazione con un occhio ai fatti e uno al portafoglio.

Un sogno (troppo) bello: Videogiochi e TCG a metà prezzo

Per anni, GamesAndMovies è stato sulla bocca di tutti per un motivo semplicissimo: i prezzi erano imbattibili. Mentre le grandi catene vendevano le novità PS5 a 80 euro, loro le proponevano in preordine a 39 o 45 euro. Lo stesso valeva per i set più caldi di Pokémon o Disney Lorcana, venduti spesso sotto il prezzo di costo che un normale negoziante paga al distributore.

Molti di noi hanno ricevuto i prodotti per anni, alimentando un passaparola che ha reso lo store un gigante. Ma oggi sappiamo che quel risparmio aveva un costo nascosto. L'azienda incassava i soldi dei preordini con mesi (o addirittura anni) di anticipo, usandoli non per comprare la merce che avevate ordinato, ma per tappare i buchi degli ordini precedenti o per finanziare la partecipazione a fiere come Lucca Comics o Milan Games Week.  

Il "gioco" dei preordini impossibili

Uno dei segnali d'allarme più evidenti è stata la gestione dei preordini per prodotti che non esistevano nemmeno. Avete presente GTA VI, The Last of Us Parte 3 o la nuova Nintendo Switch 2? GamesAndMovies ha iniziato a raccogliere soldi per questi titoli anni prima di avere una data di uscita o un prezzo ufficiale.

Praticamente, i clienti stavano facendo un prestito senza interessi a un'azienda privata, sperando che un giorno, chissà quando, quel prodotto sarebbe arrivato. Quando la crescita degli ordini ha iniziato a rallentare, la "bicicletta" finanziaria si è fermata e il sistema è crollato.

La trappola dei TCG: Pokémon e One Piece

Nel mondo delle carte collezionabili, la situazione è stata ancora più esplosiva. A differenza dei videogiochi, i set di carte come Pokémon 151 o le espansioni di One Piece soffrono spesso di tagli alle forniture (le cosiddette "allocazioni").

GamesAndMovies ha venduto migliaia di box sottocosto, ma quando i distributori non hanno consegnato tutte le copie previste, lo store si è trovato con le spalle al muro: non aveva i soldi per ricomprare i box sul mercato secondario (dove i prezzi erano triplicati) e non aveva più la liquidità per rimborsare tutti.

Gli ultimi mesi: Censura e false speranze

Prima del blackout totale di febbraio 2026, abbiamo assistito a scene poco piacevoli. Sui social, l'azienda ha iniziato a cancellare sistematicamente i commenti dei clienti che chiedevano notizie sui ritardi, bloccando chiunque provasse a lamentarsi.

Poi è arrivata la famosa email sulla "cessione a una multinazionale". Una comunicazione che prometteva che tutto si sarebbe risolto grazie all'intervento di un misterioso partner internazionale. Per molti è stata l'ultima doccia fredda: una mossa che sembrava servire solo a prendere tempo e convincere la gente a non aprire contestazioni su PayPal prima del crollo definitivo.

Odissea rimborsi: Cosa puoi fare ora?

Se sei tra quelli che aspettano ancora soldi o merce, la situazione è complessa ma non disperata. Ecco le strade percorribili:

  • Contestazione PayPal: Se hai pagato negli ultimi 180 giorni, apri subito un reclamo. PayPal è l'unica protezione reale che ha funzionato per molti.

  • Chargeback bancario: Se hai pagato con carta di credito e sono passati più di 180 giorni, contatta la tua banca. Alcuni circuiti permettono di chiedere lo storno fino a 13 mesi dall'acquisto per "merce non consegnata".

  • Insinuazione al passivo: La società è ufficialmente in liquidazione giudiziale presso il Tribunale di Milano (procedure n. 447/2023 e 126/2025). Puoi fare domanda tramite PEC per essere inserito tra i creditori, ma tieni presente che i clienti privati sono gli ultimi della lista dopo dipendenti, banche e Stato.    

Lezioni per il futuro: Come proteggersi

Cosa impariamo da questa brutta vicenda?

Per noi clienti: Se un prezzo sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è. Risparmiare 30 euro su un gioco non vale il rischio di perderne 400 in preordini mai spediti. Monitorate sempre la "finestra" dei 180 giorni di PayPal e non lasciatela mai scadere per prodotti che usciranno tra anni.

Per i negozianti: La sostenibilità viene prima della crescita. Vendere sottocosto per fare cassa può funzionare per un po', ma senza margini di profitto (che nel TCG sono già bassi, intorno al 10-15% per il sigillato) ogni piccolo imprevisto diventa un proiettile mortale per l'attività.

In conclusione, supportare il proprio negozio locale (LGS) potrebbe costare qualche euro in più, ma offre una sicurezza e una trasparenza che nessun algoritmo di sottocosto potrà mai garantire. La vicenda GamesAndMovies chiude un capitolo amaro, ma ci lascia con la consapevolezza che nel collezionismo la fiducia è il bene più prezioso.


CollezioNexus

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